Torna in libreria Pierluigi Porazzi – Azrael

17 Giu

317214118.06.2015 – Torna Alex Nero, torna suo malgrado perché stavolta è lui la vittima, in stile mafioso gli stanno facendo pagare l’aver fatto il suo lavoro. E mentre la polizia indaga, la politica, o meglio una certa politica, protesta e impone depistaggi per meglio proteggere i suoi interessi.

Il panorama giallo/noir italiano sta vivendo una stagione d’oro già da alcuni anni, le motivazioni sono facilmente intuibili, cito – credo – Massimo Carlotto, amiamo il noir nei libri perché la realtà è molto peggio. E forse è vero, Porazzi è uno di quelli che ci racconta la provincia, è uno di quelli che la provincia la vive la conosce la respira. E anche se qualche anima spiritosa, necessitante visibilità a tutti i costi, fa della facile ironia sul marcio che ci racconta, resta il fatto che quel marcio è verità. Sono tanti i poliziotti/investigatori/uomini delle forze dell’ordine, che ci stanno accompagnando, ognuno con le sue caratteristiche. Alex Nero è uno di quelli, si muove dentro le storie dal di fuori, e Porazzi da a lui e ai suoi compagni di lavoro la nostra voce. Esattamente quelle cose che ogni giorno troviamo sui giornali e sulle bacheche dei social. La voce di chi tenta di combattere il malaffare, di chi viene punito per aver fatto il suo lavoro, perché il suo lavoro va inevitabilmente a toccare poteri forti, va a sputtanare e mettere in piazza Mafia capitale e amenità del genere prima che diventino notizie. E nel panorama di scrittori di genere, Porazzi è una voce forte e gentile. Non sono eroi senza macchia e senza paura i suoi, sono uomini con un residuo di umanità che tentano di far prevalere nonostante tutto. Se poi vogliamo parlare dell’autore, tanto di cappello, la capacità di scrivere libri con personaggi che reggono senza ripetersi non è di molti, ed evidentemente Marsilio lo ha capito. E’  mite Porazzi (e non è un insulto) ma che sa  descrivere la violenza, raccontarla con precisione, entrando e uscendo ora dalla mente dei delinquenti, ora in quella dei poliziotti. Sa scrivere e lo fa bene. Meriterebbe a mio modestissimo parere un pubblico più vasto, per tante ragioni. Una di queste è che non ricorre a mezzi stilistici furbi, non usa la battuta per sdrammatizzare, ci rovescia addosso la palta e l’essere più intimo dei suoi personaggi. I loro dolori le loro storie, che sfrondando un po’ qui e la, sono quelle di tutti. P.S. i tag non sono messi a caso, ma per capirne il perchè vi tocca leggere il libro 😉

AZRAEL
Euro 18,00
isbn: 978-88-317-2141-7
anno: 2015

Annunci

2 Risposte to “Torna in libreria Pierluigi Porazzi – Azrael”

  1. Carla Rimondi 25 giugno 2015 a 10:33 am #

    Avevo intenzione di leggerlo perchè Porazzi è stata una delle migliori letture dell’ultimo anno… proprio una gran scoperta, diciamo che hai rafforzato l’intenzione e mi hai fatto venire voglia di averlo fra le mani il prima possibile 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

giugno: 2015
L M M G V S D
« Dic   Lug »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
sconsigliletterari

e scelti CONSIGLI. Dai libri all'Indice ai libri al Medio (@libri_al_MEDIO): digitus impudicus. Se l'inverno delle lettere viene, può la primavera essere lontana? (sem.cit. Shelley)

sonoaliena

Quando siete felici, fateci caso (Kurt Vonnegut)

libroguerriero

se non brucia un po'... che libro è?

aurelioraiola

(no, non è uno scioglilingua)

Gli incroci della Zanca

Ogni giorno incrociamo le vite degli altri: riconoscersi e guardarsi con interesse

Tommaso Aramaico

Lì dove è pieno di nomi propri, c'è un nome che di nessuno è proprio. Chi l'ha scelto? Chi lo subisce? E perché? Meschino.

massimocassani - i romanzi

Di verbi, sostantivi e pochi avverbi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: