Chi ha paura di Pulcinella

3 Nov

PulcinellaOk sono un po’ in ritardo sula tabella di marcia, nel senso che è uscito già da un po’ e sta uscendo il secondo, ma tant’è. Una scoperta Massimo Torre che sul momento ti lascia un po’ così, soddisfatta della lettura ma con un tarlo che ti rode, la sensazione che ci sia qualcosa che non va. Poi ci rifletti – ok ammetto di avere     anche scambiato due parole con l’autore – e ti accorgi di aver letto un gran bel libro, e quello che ti lasciava perplessa era assolutamente contestualizzato e quindi al suo posto. Siamo a Napoli, per la precisione al Rione Sanità, un rione che in realtà, nella realtà, è un po’ un quartiere a se stante. Un romanzo esagerato iperbolico rocambolesco, Torre propone un personaggio che diventa metafora, un uomo che rappresenta tutti gli uomini – o perlomeno tutti i napoletani, anche se è tranquillamente estensibile a tutta l’umanità – Pulcinella è una maschera, qualcuno che in realtà nasconde qualcun altro; è il vendicatore di tutti i malversati, la riscossa di tutti quelli che subiscono quotidianamente violenze e soprusi. Esagerato perché capace di azioni che giusto superman potrebbe fare, ma un’esagerazione necessaria per far arrivare il messaggio. Come ha detto Torre, solo i napoletani possono salvare Napoli. Un messaggio di speranza, uno sprone nei fianchi di tutti quelli che tacciono, che pensano di non poter reagire. Il romanzo scorre veloce, il linguaggio è buffo irriverente e a volte decisamente pesante, Torre insiste molto nella descrizione di alcune pratiche – a sfondo sessuale – che Pulcinella ritorce contro i delinquenti, risultando a tratti volgare, ma d’altra parte gli abusi e le prevaricazioni anche di quel tipo sono pratica comunemente usata dalla delinquenza organizzata per imporre vessazioni di ogni tipo, sono parte del processo di umiliazione che è parte integrante nella sottomissione ai voleri del boss di turno. e a differenza di quello che faccio di solito, vo do anche un riassuntino della trama.

A Napoli si sa non ci si fanno domande, a maggior ragione quando c’è di mezzo la malavita, la Cumpagneria nello specifico e un locale sottratto con il sistema del pizzo a un poveraccio. Se poi chi subentra nell’attività al posto di una merceria, è un tuttaio, le domande si dimenticano del tutto. Ma chi è questo Puccio D’Aniello? Uno che aggiusta tutto appunto, dai ferri da stiro alle lavatrici dai cellulari ai computer con prezzi che fanno concorrenza ai cinesi. Il locale comunque è stato affittato e al “sindaco del Rione Sanità” Clemente Sparaco, tanto basta. Ha altro cui pensare, altre grane da risolvere; qualcuno ha picchiato e messo in ridicolo usando le sue stesse armi, addirittura suo figlio, e lo ha fatto pubblicamente, indossando la maschera di Pulcinella, con il tipico lessico pulcinellesco, ironico sarcastico e irriverente. E Rosa, la figlia del merciaio sucidato dalla “cumpagneria”, che vuole vendicare il padre adorato, che giura a se stessa e al mondo che gli Sparaco la pagheranno; Rosa che guarda con rabbia il tuttaio usurpatore, e si innamora, con le conseguenze terribili che può avere l’amore, del Pulcinella vendicatore, di quella tragica eroica maschera che sghignazzando, sbeffeggia i potenti del Rione Sanità.  Insomma leggetevillo che stanno arrivando gli altri.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

novembre: 2015
L M M G V S D
« Lug   Feb »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  
sconsigliletterari

e scelti CONSIGLI. Dai libri all'Indice ai libri al Medio (@libri_al_MEDIO): digitus impudicus. Se l'inverno delle lettere viene, può la primavera essere lontana? (sem.cit. Shelley)

sonoaliena

Quando siete felici, fateci caso (Kurt Vonnegut)

libroguerriero

se non brucia un po'... che libro è?

aurelioraiola

(no, non è uno scioglilingua)

Gli incroci della Zanca

Ogni giorno incrociamo le vite degli altri: riconoscersi e guardarsi con interesse

Tommaso Aramaico

Lì dove è pieno di nomi propri, c'è un nome che di nessuno è proprio. Chi l'ha scelto? Chi lo subisce? E perché? Meschino.

massimocassani - i romanzi

Di verbi, sostantivi e pochi avverbi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: