Luigi Romolo Carrino ovvero come ti scardino i tabù – Il pallonaro

pallonaro_400Ma insomma sti gay, froci ricchioni culattoni busoni o come più vi piace chiamarli, esistono o no? Esistono ma siccome sono effeminati non giocano a calcio, se per caso dovessero di sicuro non arrivano alla massima divisione. E invece Diego Di Martino (abbiate pazienza ma è napoletano ed ha avuto il coraggio di nascere il giorno in cui il Napoli ha vinto lo scudetto, si è rassegnata anche la mamma), a ventidue anni gioca in serie A e ha un piccolo problema. Lo sa lui e lo sa il suo procuratore, gli piace il pesce. La cosa è parecchio problematica perché come si diceva, nel calcio non esistono i gay e quindi incontri clandestinissimi e blindati con dei marchettari strapagati (la discrezione quasi mai è gratis) supervisionati dal suo procuratore e donne farlocche con cui apparire sulle copertine dei giornali. Poi vai a guardare gli scherzi che fa il destino, Diego scopre che mogli e figli o virili manate in campo, nascondono a volte altri gay, altre anime che non possono uscire. Ovviamente non vi racconto nulla di come si svolge la trama di un romanzo che definire godibile è poco, ma sottolineo come Carrino sia in grado di alternare momenti in cui ti si stringe il cuore a momenti in cui ti pisci addosso (cioè, io ancora non mi sono ripresa dall’immagine dei mammut – che al mercato mio padre comprò perché erano finiti i topolini -) ed è solo un esempio. Ti sbatte letteralmente in faccia il sesso e l’amore, perché come dice magistralmente, si perdona la droga il tradimento  l’indulgere nella prostituzione anche minorile che si picchi la moglie, ma la tenerezza e l’amore no; “è l’amore storto che somiglia paro paro all’amore dritto che non si perdona: la somiglianza alla sedicente normalità, in questi casi non si perdona mai.”

Io ve lo dico, se avete amici gay che non sono del tutto tranquilli nel mondo, se vi pare di non avere pregiudizi ma poi a pensarci bene con degli omosessuali presenti vi sentite sempre un po’ a disagio, se non siete sicuri di sapere cos’è l’amore, anche quello di una madre o di un padre, se vi chiedete spesso cosa sia l’amicizia, se siete omofobi magari non per colpa vostra: leggetelo, fatelo leggere, è una lezione grande impartita con leggerezza ma con la precisione di un bisturi. E jà che poi mi ringraziate.

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Innamorata perennemente incazzata politicamente scorretta inesorabilmente libera
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