L’uomo di casa – Questo sconosciuto

11 Feb

udcDopo l’incursione nel magico mondo delle fiction, torniamo a parlare di libri, anzi di un libro, quello di Romano De Marco. Già ben introdotto nel mondo noir grazie ai romanzi precedenti, con un nome già ben conosciuto, De Marco ha fatto il botto con il suo ultimo lavoro, no non lo dico io, lo dice il numero di recensioni commenti e lettori, tutti positivi tutti entusiasti. E ne abbiamo, sì ovvio che mi ci metto anch’io, ne abbiamo ben d’onde. Nel panorama italiano contiamo un corposo numero di noiristi, quel genere – lo dico per i pochi che potessero non saperlo – che racconta, più o meno bene, più o meno coinvolgendo, la società e i suoi lati oscuri (abusatissima definizione ma non ne trovo di migliori), ma pochi giallisti puri. Il giallo è quel romanzo o racconto in cui c’è un crimine e un investigatore, in cui il lettore si immerge negli indizi che l’autore dissemina per arrivare alla soluzione del mistero. De Marco ha scritto un giallo (smettiamo di fare i fighi e usare la parola thriller che son sinonimi, ci piaccia o no) un giallo dicevo di quelli che ti tengono in tensione dalla prima all’ultima pagina, di quelli che quando li finisci ti lasciano soddisfatto come dopo un buon pranzo o … Vabbè avete capito. Un uomo viene trovato ucciso nella sua auto, i pantaloni calati e la gola squarciata. Il luogo è notoriamente frequentato da prostitute e la logica conclusione è che sia stato un incontro mercenario finito male. E invece no, perchè Alan era un padre di famiglia rispettabile, uno regolare, che non aveva mai dato modo di sospettare che dietro la facciata ci fosse altro che l’uomo che tutti conoscevano, gran lavoratore marito e padre. Sandra, la moglie non si da pace e quando scopre fra le cose di Alan una chiave non riconducibile a serrature note, la rassegnazione a non sapere chi fosse suo marito perde ogni significato e la tensione si rialza a livelli altissimi. Insomma un thriller come non si leggeva da tempo. Accurato nelle descrizioni dei luoghi, in un’America wasp e conservatrice, personaggi puliti e delineati in un controluce che perfeziona i contorni, un romanzo dove due parallele si incontrano per dare al lettore qualche ora di puro piacere.

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