La rete di protezione – Camilleri non delude

Cosa fai se non ci sono ammazzatine, la tua cittadina è invasa da una troupe televisiva che sconvolge i ritmi e tu sei abitudinario come le lancette di un orologio? Se sei il commissario Montalbano potresti decidere di andare a Boccadasse a trovare la tua eterna fidanzata, per esempio. D’altra parte se sei Montalbano sai che il tuo creatore ti metterà i bastoni tra le ruote, mica perché ce l’ha con te, ma perché noi ci divertiamo così e lui lo sa. Ecco un cold case, che non è nemmeno un case se proprio vogliamo essere pignoli, e un problema che riguardando il tuo fraterno vice Augello, diventa quasi familiare. Camilleri al milemillesimo romanzo che ha per protagonista il nostro amato commissario, si scosta un pochino dal solco del giallo vero e proprio, le due vicende che occupano Salvo non richiedono in realtà un grosso lavoro investigativo, ciononostante, il maestro riesce a tenere incollati al romanzo, non usa linguaggi trascinanti, non c’è suspance niente colpi di scena, ma un filo da seguire, un gomitolo da srotolare insieme a Montalbano per capire quanto è grande la rete di protezione. Difficile trovare qualcosa di nuovo da dire, eppure Camilleri ha trovato modo di mostrare un aspetto di Salvo che forse avevamo intuito ma non era mai stato così esplicitato (salvo forse nel Ladro di merendine e ne La danza del gabbiano), l’affetto profondo per i suoi amici, perché Fazio Augello Galluzzo Catarella Adelina eccetera, sono la famiglia di Salvo, la famiglia che ti scegli anche se il sangue non c’entra. Un affetto che scivola nell’amore paterno mai realizzato, che riversa su Salvuzzo Augello, che lo spinge a ignorare regole e procedure – aiutato dal fatto che il “caso” quasi non esiste – per proteggere e scoprire che le reti di protezione, sono spesso invisibili ma invalicabili. Come già ne L’altro capo del filo, Camilleri sempre più si sbilancia facendo affrontare ai suoi personaggi anche e soprattutto temi sociali,un ulteriore “bravo” per l’equilibrio che riesce a imprimere alla narrazione. Buffo che dopo tanti anni in cui Montalbano ha la faccia di Zingaretti, Camilleri continui a descriverlo come lui lo  aveva immaginato, pieno di capelli e con i baffi. PS vette inarrivabili per Catarella che da il meglio di se stesso.

La rete di protezione

Andrea Camilleri

Collana: La memoria
Anno edizione: 2017
Pagine: 304 p., Brossura
  • EAN: 9788838936555

 

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Autore: coleichelegge

Innamorata perennemente incazzata politicamente scorretta inesorabilmente libera

One thought on “La rete di protezione – Camilleri non delude”

  1. Per me vette altissime per Mimì Augello. Ho già pubblicato foto su “La rete di protezione” su “Faccialibro” e su Twitter (sono anche lì) e… magari scrivo le mie opinioni su questo libro anche qui su WordPress.

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