Camilleri “le donne non sanno scrivere gialli” – Quando vorresti essere una giornalista famosa

Ecco ci sono momenti in cui vorrei davvero essere una giornalista vera, una di quelle a cui chiunque non risponde no. Durerei poco in Italia e forse anche all’estero, per un motivo semplicissimo, io alle domande pretenderei delle risposte. Giustamente vi starete chiedendo dove voglio andare a parare, sulla faziosità di Fabio Fazio per esempio e su una affermazione del Maestro Camilleri. Maestro per tante ragioni, per la sua poliedricità, per la sua bravura per il rispetto che gli è dovuto. Ah ecco, qui mi casca il primo asino, se do per scontato il rispetto a lui, ho il diritto di pretenderlo? No per me che non scrivo (questo blog è solo un posto dove esprimo opinioni delle quali peraltro non frega niente a nessuno), ma per le tante donne che scrivono. In particolare per quelle che scrivono gialli. Un’intervista del 2011, condotta dal suddetto Fazio, mi ha scatenato una serie di domande e perplessità. http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-606886ab-7a87-4178-8c99-3bcebbfc794b.html . Al minuto 42 più o meno, Camilleri fa una dichiarazione agghiacciante. E se lo dico io che sono la meno femminista delle donne che vi possa venire in mente, credetemi che lo è davvero. Non sto a sindacare sulla dichiarazione, ognuno è libero di avere le sue opinioni e figuriamoci de mi metto a discutere, ma una domanda mi sorge spontanea, perché il sedicente giornalista si limita a fare una risatina imbarazzata? Perché non tenta nemmeno di approfondire il discorso? Giro la domanda a chiunque passi di qui e legga l’articolino, a chiunque abbia la possibilità e la voglia di far arrivare la mia domanda a Camilleri, con tutto il rispetto che ho per un uomo che a parer mio è davvero un maestro.

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