Follia maggiore Da Rossini a Robecchi

Sabato pomeriggio più o meno in relax, deve essermi rimasta appiccicata tutta l’acqua che han preso Ghezzi sì il sov, e Carella. Infilata in Follia maggiore stamattina alle 7, ne sono uscita alle 14, senza avere ovviamente fatto altro – e questo dovrebbe già darvi un’idea – niente dicevo, giornata andata cazzeggio con lo zapping e arrivo su Rai 5 dove stanno trasmettendo Il barbiere di Siviglia, va da sè che apro la pagina e ve ne parlo. Cosa c’entri Rossini (ma poteva essere Bizet) con i miei articolini e soprattutto con l’ultima fatica di Monterossi, pardon di Robecchi, lo capirete leggendolo. Io intanto vi dico che fiondarvi in libreria portarvelo a casa e mettervi comodi, è la sola cosa saggia da fare questo we. Stavolta l’autore ha fatto gli straordinari, il nostro eroe non inciampa in un caso per sbaglio, no no, ci viene proprio tirato dentro con premeditazione. Oddio non è che opponga sta gran resistenza, siamo onesti, la particolarità è che stavolta polizia e Monterossi (Falcone a dirla tutta, che Carlo è ad altre mansioni relegato), indagano sullo stesso caso all’insaputa gli uni degli altri. Ovvio che non vi dico chi arriva prima e chi aiuta chi e cosa riguarda il caso, che son poi uno più uno più altro, ma garantisco che non mancano i colpi di scena la suspanse l’ironia il sarcasmo e perfino…Se per caso non vi è venuta voglia di leggerlo e il 16 siete a Milano, in Feltrinelli duomo ci sarà la presentazione e lì voglio vedere chi resiste. Foto impunemente rubata alla pagina di Cristinia Di Canio (come ti stravolgo un firmacopie in Scatola lilla)

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